Il 20 e il 25 giugno gli operatori LIFE WOLFALPS Arianna Menzano, veterinario, e i tecnici del Parco delle Alpi Marittime, hanno incontrato gli allevatori della Core Area 1 per coinvolgerli direttamente nelle attività di monitoraggio e di prevenzione degli attacchi del predatore. Il primo passo in questa direzione è consistito nell’iniziare a raccogliere le informazioni necessarie per avere un quadro completo della situazione degli alpeggi in relazione ai danni da lupo, alle tecniche di prevenzione finora adottate e a tutte le criticità che un pastore che montica gli animali sulle Alpi Marittime deve affrontare nel suo lavoro. I dati sono stati raccolti attraverso questionari elaborati dal consorzio WOLFALPS, per essere proposti in ogni core area.

Gli incontri sono stati organizzati in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, beneficiario associato di progetto, che ha messo a disposizione le sue sedi. Nonostante il periodo non proprio ideale per gli allevatori, ormai prossimi alla salita in alpeggio, i due appuntamenti sono stati partecipati e animati da un dialogo che, se non è stato quasi mai facile, è risultato però alla fine sempre utile e costruttivo. In questo senso un contributo notevole lo hanno dato gli interventi di alcuni dei partecipanti ai forum dei portatori di interesse nato nell’ambito del progetto LIFE WOLFALPS, in particolare Michelangelo Pellegrino ed Elio Gasco di Coldiretti, l’ing. Paolo Salsotto, direttore del Comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato e Stefano Anania Comandante del Centro di formazione del Cfs di Ceva. Tutti hanno sottolineato come il progetto costituisca un’opportunità per conoscere e quindi affrontare al meglio le problematiche legate al ritorno naturale del lupo sulle Alpi.

Gli allevatori che non hanno potuto partecipare agli incontri saranno raggiunti dagli operatori del LIFE WOLFALPS in alpeggio: si tratterà di un lungo lavoro di raccolta e analisi dei dati indispensabile per avere un solido punto di partenza da cui muovere per lavorare fino al termine del progetto e anche oltre. Le riunioni che si sono svolte a Cuneo e Ceva non sono state infatti soltanto due importanti momenti di presentazione del LIFE WOLFALPS, ma anche delle possibilità di dare un seguito concreto alle ricerche e agli studi del progetto attraverso strumenti diversi, primo fra tutti il nuovo Piano di Sviluppo Rurale, che sarà presentato dalla Regione Piemonte fra poco più di un mese e che vede l’apporto del forum dei portatori d’interesse.

I due incontri sono stati infine l’occasione per proporre agli allevatori anche i questionari, appositamente realizzati, relativi alla percezione del predatore previsti dall’azione A8.